Il problema dell'alimentazione elettrica per chi usa la bicicletta, sia nell'uso quotidiano che per viaggi di più giorni, sta diventando sempre più impegnativo. Serve sempre più energia elettrica non solo per illuminare la strada nelle buie ore della notte ma anche per alimentare il sempre crescente numero di dispositivi elettronici a cui non sappiamo più rinunciare. Questo sito vuole essere un primo passo per provare ad orientarsi nella non sempre facile scelta degli strumenti necessari per gestire in modo possibilmente autonomo le proprie necessità.

The electric power supply problem for people who like to cycle either in everyday use and along trips of several days, it's becoming increasingly challenging. More and more electricity is indeed required not only to illuminate the road in the dark hours of the night but also to feed the ever growing number of electronic devices that we can't live without. This site aims to be just a first step in the attempt to orientate the user in the not always easy commitment to choose the most appropriate tools.

Friday, 23 September 2016

Why not 6 W at 20 km/h ??

So far, after quite an interesting discussion, I came-up to the conclusion that sometimes “EFFICIENCY” might not be at all a top priority. What is most important is indeed the effective power that a certain AC/DC converter can draw from the AC side (generator) of a system and deliver to the DC side (load) at a certain speed. To make it clear once again: “if one device gets an input of 3.0 W at 20 km/h and has an efficiency of 80% and the other device gets a input of 3.5 W at 20 km/h and has an efficiency of 75%, than the second device is the better choice in spite of its lower efficiency”. 
To make evaluations on how good an AC/DC converter is, I personally do not even need very sophisticated laboratory instruments since I make all relevant measurements directly on DC side. To do that I use a real generator, a real AC/DC converter (the one under test) and an adjustable ohmic load made-up of calibrated ceramic resistors. 
Some people make use of very expansive electronic loads, but that's a different story ... 
In my case the wheel/generator speed is controlled and finely tuned via an asynchronous motor powered by a 3-phase inverter. At this point the test method is extremely simple: I adjust (sink) the load till to get the maximum transferred DC power to the load taking care of course that the voltage doesn’t go below a certain “low limit”. For instance for usb 5V voltage I’d set this limit to 4.75V. The results seem to be pretty reliable so far. The basic estimate criteria would be that an AC/DC converter is as better as bigger is the amount of ACTIVE POWER that it will let to flow from the generator to the load. The test system I use is THIS ONE, home made but pretty well performing. Here below a couple of sample plots based on a Shimano DH-3D32-QR hub dynamo and an e-werk respectively set at 4.9V (1st plot) and 5.6V (2nd plot). As you can see the e-werk at 20 km/h doesn’t seem to be able to transfer more that 2.75W. 
The third plot, worked-out by an indipendent lab, http://fahrradzukunft.de/, well confirms above data. 
But what's most important, is that it shows that at 20 km/h some alternative devices, such as Forumslader-V5 or Dynamo Harvester Plus, can definitely do much better arriving to deliver more than 5 W !!



Courtesy of  http://fahrradzukunft.de/

Friday, 25 March 2016

... experimenting "multicolor magnet driven" back lights















Cercavo qualcosa per farmi veramente vedere nei momenti più difficili, nelle gallerie, sotto la pioggia, nell’oscurità della notte. 
Ne è venuto fuori quello che vi faccio vedere nei filmati e nelle foto qui sotto, costruito con materiali di recupero come relay, pezzi di computer, led rgb e “avanzi” vari. 
Un risultato sorprendente, una luce accecante e da attivare esclusivamente nei momenti più difficili e di assoluta necessità. 
Nessuna pila, solo magneti, bobine e led. 
Un qualcosa alla portata di tutti con spesa praticamente uguale a zero !!!



Tuesday, 8 March 2016

Da dinamo a hub USB

DINAMO A 20 KM/H, CONVERTITORE (E-WERK) IMPOSTATO SU 4.9V, HUB USB PRATICAMENTE CONFIGURATO CON TRE LINEE IN PARALLELO 

METTENDO IL TUTTO IN FUNZIONE, LA TENSIONE IN USCITA DALL' HUB USB SI STABILIZZA SU 4.81V; 61 mA VANNO ALLE PILE, 180 mA VANNO AL GPS


ORA STACCO LA DINAMO, LA TENSIONE IN USCITA DALL' HUB USB RIMANE A 4.85V PROVENIENTI DALLE PILE, LA CORRENTE AL GPS RIMANE A 184 mA E PRENDE IL SEGNO MENO PERCHE' ORA PROVIENE DALLE PILE E NON PIU' DALLA DINAMO

Thursday, 25 February 2016

Testing B&M e-werk

L’e-werk, come noto, dispone di un selettore che consente di impostare il valore della tensione su valori diversi, caratteristica generalmente ben vista ma secondo me poco utile, infatti:

- 4,9 V e 5,6V sembrano essere rispettivamente valori un po’ troppo bassi o troppo alti per una corretta uscita in tensione secondo lo standard USB

- 5.6V vanno solo bene per 4 batterie NiMH X o per la batteria tampone B&M (cache battery)

- 4.2V e 8.2V sono altri due valori di tensione tipicamente adatti per la ricarica di celle Li-ion singole o doppie, ma chi si è messo mai a caricare, direttamente, una o due celle di questo tipo senza prima collegare il terzo/quarto polo presente su tutti i caricatori per il controllo della temperatura ?!?

- non ha una sua batteria tampone incorporata richiedendo quindi obbligatoriamente l’abbinamento con una batteria separata (cache-battery) senza la quale alle basse velocità i vari dispositivi collegati (p.e. gps) sono soliti ad andare incontro ad un mare di irregolarità

- le saldature dei fili sul circuito stampato interno sembrano essere troppo deboli e alla lunga si rompono

- non sembra essere veramente impermeabile, la condensa interna prima o poi potrebbe dare dei problemi …. i connettori esterni sono comunque sicuramente di ottima qualità

- in compenso devo però riconoscere che l'elettronica è di fatto ben progettata, affidabile e soprattutto robusta

Qui sotto alcune prove con relativi risultati:

-         Fig. 1: processo di carica di un battery-pack da 5000 mAh utilizzando un normale caricatore da rete (230V/USB); la tensione ai capi del battery-pack si assesta a 4.966V con una corrente di 0.478A (2.37 W)

-         Fig. 2: processo di carica del medesimo battery-pack da 5000 mAh utilizzando ora l’e-werk alimentato da dinamo al mozzo a 20 km/h; la tensione dell’e-werk è impostata a 5.6V, il battery-pack è ancora scollegato

-         Fig. 3: processo di carica del medesimo battery-pack da 5000 mAh utilizzando ora l’e-werk alimentato da dinamo al mozzo a 20 km/h; la tensione dell’e-werk è impostata a 5.6V, il battery-pack è ora collegato; la tensione ai capi del battery-pack si assesta a 5.315V con una corrente di 0.658A (pari a 3.50 W).NOTA: non so quanto tale valore di tensione possa far bene al battery-pack, soprattutto tenendo conto della velocità, infatti poco sopra i 20 km/h la tensione arriva tranquillamente a 5.6 V !!!!

-         Fig. 4: sul lato alternata dell’e-werk (uscita da dinamo) ci sono 12.92V con una corrente di 0.393A (pari a 5.08W, l’e-werk sembra avere un’efficienza del 69% (… un po’ di più di quello che mi aspettavo !!)

….  il tutto ovviamente a FARO SPENTO !!!!

Fig. 1
Fig. 2



Fig. 3

Fig. 4